Parliamo di: Liposcultura

Cos’è la Liposcultura

La liposcultura, conosciuta anche col nome di lipoaspirazione, è un intervento di chirurgia estetica che permette di modellare in modo preciso e risolutivo il tessuto adiposo in eccesso localizzato in alcuni distretti corporei. Con la liposcultura si ottiene un armonico cambiamento di tutte le zone del corpo che hanno una maggiore tendenza ad accumulare grasso.

La liposcultura è l’unica tecnica chirurgica definitiva che rimuove gli inestetismi causati dall’accumulo del grasso.

  • – Negli uomini il grasso tende ad accumularsi sui fianchi, addome e doppio mento.
  • – Nelle donne il tessuto adiposo si distribuisce su addome, fianchi, braccia, cosce, regione trocanterica, ginocchia e caviglie.

La quantità di grasso asportabile può variare da pochi cc ad alcuni litri.

Prima dell’intervento

La visita con il dott. Roberto Biondani consente di valutare assieme e concordare un risultato personalizzato che si avvicini il più possibile ai desideri della paziente. Verranno prescritti esami ematochimici e strumentali. È importante sospendere almeno 15 giorni prima dell’intervento l’uso di anti infiammatori come acido acetilsalicilico e tutti i farmaci che possono rallentare la coagulazione del sangue. È fortemente sconsigliato il fumo.

Intervento

La profilassi antibiotica viene fatta durante l’intervento in unica somministrazione endovenosa. L’anestesia può essere generale o locale con sedazione, a discrezione dell’anestesista e del volume di grasso da rimuovere.

  • L’intervento, diretto ed eseguito dal dott, Roberto Biondani, si effettua in clinica con presenza di anestesista e staff specializzato in interventi di chirurgia estetica.
    La clinica è accreditata in Regione Veneto per interventi di Day Surgery, anche con ricovero notturno e sala intensiva post-chirurgica. Vengono utilizzate cannule del diametro di circa 2-3 mm introdotte nel tessuto adiposo da piccole incisioni di circa 2 mm nascoste nelle pieghe cutanee, in modo che le cicatrici risultino invisibili.
  • Al termine dell’intervento si fa indossare al paziente una guaina elastica contenitiva, che favorisce il rimodellamento del profilo e fa aderire fra loro i tessuti scollati, riducendo anche la probabilità che si formino raccolte di sangue.

Dopo l’intervento

E’ prevista una settimana di riposo da attività di fatica e lavorative. Il fastidio post-operatorio è facilmente dominabile con farmaci antidolorifici tipo paracetamolo.

La guaina contenitiva va portata per tre settimane.Sono previste visite di controllo già dalla prima settimana post-operatoria. Alla dimissione il paziente deve indossare la guaina contenitiva per almeno una ventina di giorni.

Indicazioni

Soggetti in normopeso, che godono di buona salute, con accumuli di tessuto adiposo ben delimitati e localizzati.
Controindicazioni
Controindicata in soggetti in sovrappeso o obesi, con un diffuso pannicolo adiposo generalizzato e cute lassa e poco elastica.


Tecarterapia e Chirurgia Estetica

La Tecar è prevalentemente utilizzata nella medicina sportiva ma trova importanti applicazioni anche nel campo della chirurgia estetica, particolarmente in presenza di linfedemi che si formano quando un eccesso di liquidi, travasati dal sistema linfatico, viene trattenuto in alcune zone del corpo, delle gambe e delle braccia dove si indurisce e assume una consistenza fibrosa (l’edema), impedendo così i corretti scambi intercellulari.

L’applicazione della Tecar è compresa tra i 30 e i 40 minuti, il ciclo va da un minimo di 6 sedute a un massimo di 10 dieci, con cadenza di 3 volte la settimana. I risultati con la Tecarterapia combinata a un massaggio drenante sono molto efficaci. Alla fine di ogni trattamento si osserva, infatti, una riduzione dell’edema della zona trattata.

Nel campo della chirurgia plastica ed estetica tra gli interventi più comunemente eseguiti che possono avere come complicanze la formazione di un ematoma e di un edema ricordiamo:

  • La mastoplastica additiva o riduttiva, con finalità estetiche o ricostruttive dopo mastectomia totale o parziale (per neoplasia). Nella mastectomia, infatti, insieme alle ghiandole mammarie vengono asportati i linfonodi ascellari, il che ha spesso l’effetto di ostacolare il drenaggio dei liquidi, con conseguente gonfiore, tumefazione e indolenzimento del braccio. Human Tecar può rivelarsi quindi estremamente utile per le donne che hanno subito questo tipo di intervento;
  • L’addominoplastica;
  • Liposuzione, in particolare della regione mediale degli arti inferiori o superiori.

L’edema della regione sottoposta ad intervento chirurgico (sostanzialmente ad elevata concentrazione proteica) risulta passibile di manovre dolci, delicate ed esercitanti una pressione locale tale da favorire la progressiva detumescenza della zona operata.


Cos'è la Tecarterapia?

Cos’è la Tecarterapia

La Tecarterapia è una tecnica del tutto innovativa, capace di stimolare energia all’interno dei tessuti, attivando naturali processi riparativi e antiinfiammatori, utilizzando uno strumento d’alta tecnologia, senza proiezioni di energia radiante dall’esterno.

Questo meccanismo agisce creando una forte stimolazione cellulare, riattivando la circolazione, incrementando la temperatura interna ed innescando precocemente i meccanismi fisiologici.La Tecar è prevalentemente utilizzata nella medicina sportiva ma trova importanti applicazioni anche nel campo della chirurgia estetica e medicina estetica.

Tecarterapia e Medicina Estetica

Cellulite

La sostanza fondamentale intercellulare rappresenta un distretto anatomo-funzionale di primaria importanza per gli scambi tra le cellule e la fittissima rete vascolare presente nel tessuto adiposo. La compressione provocata dal lipoedema e il rallentamento del flusso veno-linfatico nel microcircolo inibiscono progressivamente gli scambi tra cellule.

L’azione di Tecar libera l’interstizio dall’ingorgo edematoso, ripristinandone la regolare permeabilità tra cellule e capillari. Lo spazio interstiziale viene così recuperato alle sue specifiche funzioni. Poiché per il particolare meccanismo d’azione, la superficie cutanea non è attraversata da alcuna forma di proiezione diretta di energia, tempo di applicazione e frequenza dei trattamenti non sono perciò condizionati da alcun surriscaldamento della cute, ma possono rispondere esclusivamente ai criteri di un corretto protocollo di trattamento.

La duplice modalità, capacitiva e resistiva, di Tecar permette un’azione selettiva e complementare su tutte le componenti anatomiche coinvolte dalla degenerazione cellulitica e linfedematosa. Sono affrontate in modo specifico, ma parimenti efficace, sia le alterazioni del distretto vascolare e cellulare (modalità capacitiva più superficiale), sia quelle di tipo fibrotico (modalità resistiva più profonda) Il trattamento è indolore e piacevole: la sollecitazione che rimette in moto la biochimica del tessuto adiposo non richiede manipolazioni e pressioni dall’esterno, ma si sviluppa a carico della componente elettrolitica del tessuto, attraverso le correnti di spostamento indotte dal trasferimento energetico capacitivo e resistivo.

L’azione progredisce così dall’interno by-passando i recettori che veicolano la sensibilità dolorosa. Tecar riesce a conciliare le opposte esigenze di un’aggressione energica al problema cellulite senza risvegliare dolore. Ciò permette sedute intense e più frequenti che facilitano la radicale eliminazione dell’inestetismo in breve tempo. Poiché la cellulite (più propriamente PEFS – Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica) nasce da un disordine infiammatorio profondo del microcircolo, Tecar inizia la sua azione proprio dalla riattivazione di questo delicato distretto vascolare.

Viso

La pelle invecchia perché, col tempo, i processi di rinnovamento rallentano e non riescono più a compensare gli effetti dei processi degenerativi. Intervenendo direttamente su quei processi biologici che sostengono i meccanismi di invecchiamento cutaneo si ritrova immediatamente luminosità, elasticità ed equilibrio permettendo alla pelle di rimanere giovane.

Tecar stimola i meccanismi antietà a tornare efficacemente attivi: invece di mascherare gli effetti, si concentra sulle cause e “allena” la pelle del viso; per questo motivo i risultati sono più rapidi, profondi e stabili nel tempo. Sfruttando i principi del trasferimento capacitivo, brevetto che ha valso all’apparecchiatura diversi riconoscimenti a livello mondiale, si ottiene un maggior apporto sanguigno e perciò una migliore ossigenazione delle cellule, che agisce positivamente su tutto il metabolismo endocellulare e conseguentemente stimola le potenzialità rigenerative delle cellule stesse. La circolazione linfatica della zona trattata è migliorata e ciò favorisce lo smaltimento dei cataboliti tossici, primi fra tutti i radicali liberi.

Il risultato è subito evidente: la pelle diventa più turgida e distesa, le rughe si attenuano e l’aspetto estetico complessivo appare visibilmente migliorato. La pelle è coinvolta nello spessore di tutti gli strati che la compongono. Ne consegue non solo un miglioramento estetico in superficie, ma una vera e propria spinta migliorativa globale grazie all’innescarsi o velocizzarsi di meccanismi biologici a carattere rigenerativo rallentati dall’invecchiamento. L’epidermide risulta più fresca, luminosa e giovanile perché istologicamente composta da un maggior numero di cellule ricche di acqua e caratterizzate da un metabolismo intracitoplasmatico riattivato. La frequenza delle sedute è in relazione alle condizioni del substrato biologico da trattare, ma si può indicare orientativamente in una o due sedute settimanali organizzate in cicli intensivi di quattro settimane che consentono di mantenere nel tempo gli effetti migliorativi.

L’indicazione del trattamento con Tecar è duplice: preventiva per allontanare nel tempo i processi di senescenza tessutale e perciò idonea alla donna (e all’uomo) ancora giovane che desidera conservare la sua pelle nelle condizioni ottimali di nutrizione, idratazione e ricambio; curativa per orientare verso una situazione di maggior equilibrio i processi del metabolismo cutaneo alterati dal passare degli anni e quindi adatta alla persona non più giovane che vuole migliorare il proprio aspetto e rendere la propria pelle più resistente alle aggressioni del tempo e dell’ambiente esterno.


Tecarterapia e Sport

Tecarterapia e Sport

La Tecarterapia ha trovato le sue prime applicazioni nel mondo dello sport: determinante, per la messa a punto del metodo, è stata l’esperienza maturata nello sport agonistico, dove accelerare i tempi di ripresa è una necessità fondamentale, e oggi Tecar® è utilizzata da centinaia di squadre professionistiche e atleti di livello internazionale, per permettere di recuperare rapidamente, ma anche per consentire un allenamento senza interruzioni per incidenti o edemi da sovraffaticamento.

Nata per curare gli sportivi, la Tecarterapia® è oggi utilizzata da moltissime persone che, senza essere degli atleti, presentano traumi e patologie dello stesso tipo, e trova largo impiego in patologie ortopediche, traumatologiche non chirurgiche, muscoloscheletriche posturali e degli anziani, nella terapia del dolore, nella flebolinfologia.

Tecarterapia e Terapia antalgica

Con la Tecarterapia il sollievo dal dolore è immediato e il tempo di guarigione decisamente ridotto. Un ciclo di pochi trattamenti è sufficiente a completare il recupero. Inoltre, grazie al suo carattere non invasivo, il metodo è assolutamente indolore.

La stimolazione dei tessuti indotta da Tecar® produce già dalla prima applicazione una sensibile diminuzione del dolore, incrementa la circolazione sanguigna e la tensione di ossigeno nella zona trattata, riduce le contratture muscolari, facilita il riassorbimento degli edemi.  L’azione può essere prevalentemente mirata alle fasce muscolari, al sistema circolatorio e linfatico, o si può esercitare più in profondità e dunque su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. Tecar® agisce efficacemente e in tempi brevi su patologie acute o croniche. Si può applicare immediatamente dopo un trauma o durante la fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo, in questo modo, un intervento precoce con risultati in tempi molto rapidi. Non ha effetti collaterali, e può essere utilizzata anche in presenza di mezzi di sintesi (come protesi o viti).


Parliamo di: PRP

Cos’è il PRP ?

La nuova frontiera del ringiovanimento con le proprie cellule staminali: l’utilizzo del plasma ricco di piastrine (PRP o gel piastrinico). Questa recente tecnica nata negli Stati Uniti, prevede l’utilizzo di fattori di crescita piastrinici (PDGF) e TGF-beta ottenuti attraverso un processo di separazione dei componenti cellulari presenti nel sangue del paziente.

Il PRP è utilizzato già da anni in chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo-facciale, odontostomatologica, oculistica e nella terapia delle ulcere cutanee croniche in quanto si è dimostrato in grado di promuovere la rigenerazione dei tessuti. Recentemente la ricerca ne ha esteso l’impiego anche in medicina estetica per la biorivitalizzazione e il ringiovanimento cutaneo.

Come avviene il trattamento?

Si esegue un prelievo di sangue venoso utilizzando un processo di prelievo e separazione che permette di evitare ogni manipolazione e di agire in assoluta sterilità. Dopo centrifugazione del proprio sangue si ottiene un siero arricchito in piastrine (PRP).

Il PRP ottenuto viene quindi subito reiniettato nel derma dello stesso paziente da cui è stato prelevato. La tecnica iniettiva è simile a quella della biostimolazione classica con acido ialuronico, poiché viene eseguita con un ago sottilissimo (30G) e con tecnica a microponfi. Il trattamento non richiede alcuna anestesia poiché non è doloroso, ma provoca solo un leggero fastidio assolutamente sopportabile.

  • Per potenziare l’effetto rigenerativo, il Dottor Biondani, ha introdotto l’utilizzo del Dermapen (microneedling elettrico).
  • La metodica non presenta alcun rischio di rigetto in quanto il siero è dello stesso paziente (sangue autologo) ne di infezioni in quanto il kit per il prelievo e la preparazione garantiscono la sterilità e l’assenza di manipolazione.

Come agisce il gel piastrinico?

Le piastrine attivate elaborano, immagazzinano e rilasciano vari fattori di crescita (PDGF, TGFalfa e beta, IGF I e II, EGF, VEGF), che promuovono la neoangiogenesi, cioè la comparsa di nuovi vasi, la chemiotassi cioè la migrazione dei macrofagi e dei fibroblasti e la loro proliferazione, la sintesi di collagene ed acido ialuronico. In sostanza, i fattori di crescita liberati dalle piastrine sono in grado di stimolare ed accelerare i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti. Ed è attraverso questo meccanismo che si ottiene una rigenerazione dell’area trattata.

A differenza da qualsiasi filler di sintesi, il PRP è prodotto a partire da componenti provenienti dal paziente stesso, a garanzia della massima biocompatibilità e naturalità del trattamento, e senza rischi di intolleranza, allergia o altra reazione immunitaria.

Quali sono gli effetti del trattamento?

Dopo un paio di settimane si iniziano a vedere gli effetti legati alla stimolazione da parte dei fattori di crescita della rigenerazione tissutale: la pelle diventa a poco a poco più luminosa, compatta, elastica, e si attenuano anche alcune rughette. Questo tipo di risultato a lungo termine si consoliderà e stabilizzerà ulteriormente nel corso del mese successivo. Il miglioramento determinato da ogni seduta si sommerà in modo sinergico ai risultati prodotti dalle sedute precedenti.

I consigli:

A che età è consigliabile iniziare il trattamento?

La biostimolazione con il gel piastrinico può essere indicata sia nelle pelli giovani a partire dai 30 anni come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo. La procedura è indicata per volto, collo, décolleté, dorso delle mani, addome, parte interna delle braccia e delle cosce.

Quando e ogni quanto ripetere il trattamento

Le sedute andrebbero ripetute 1 volta ogni 20 giorni per 3-6 volte in totale, in base alle caratteristiche e al grado di foto- e crono-aging della pelle. Si consiglia in seguito di seguire un mantenimento con 1 seduta ogni 6 mesi.

Il trattamento non limita la vita di relazione?

Quello che si osserva a livello delle aree trattate è del tutto sovrapponibile alle sequele della biostimolazione classica. Nei giorni successivi al trattamento possono comparire nell’area trattata delle piccole ecchimosi (lividi), che scompaiono generalmente nel giro di una settimana e che comunque possono essere facilmente mascherati con il fondotinta.

Per ridurre la probabilità che compaiano le ecchimosi si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, nimesulide, ibuprofene, ketoprofene e similari) a partire da 7 giorni prima della seduta. E’ necessario astenersi dall’esposizione diretta al sole o a lampade UV ed evitare sauna e bagno turco nei 15 giorni successivi al trattamento. Si consiglia anche di applicare sull’area trattata una crema con fattore di protezione 50+ per 15 giorni dopo il trattamento.
Un’eventuale terapia con antinfiammatori non steroidei deve essere sospesa nella settimana precedente il trattamento, e può essere ripresa a una settimana di distanza..

  • La biostimolazione con PRP può essere associata ad altri trattamenti.
  • Il suo impiego è di grande interesse soprattutto in associazione con altre metodiche di medicina estetica, come il laser resurfacing, il fotoringiovanimento , la biostimolazione con acido ialuronico ed aminoacidi, la tossina botulinica, i fillers. E’ inoltre molto utile nel potenziare i trattamenti di ristrutturazione dermica in aree difficili come le braccia e l’interno delle cosce. Il trattamento può essere inserito in un programma personalizzato da concordare in base alle esigenze specifiche di ogni singolo paziente.

PRP e capelli:

Le ultime novità nella terapia della alopecia androgenetica(calvizie comune) sia maschile che femminile riguardano l’uso del gel piastrinico quale potente stimolo alla rigenerazione del cuoio capelluto. Il siero ottenuto viene iniettato con degli aghi molto sottili nell’aera del cuoio capelluto dove è presente il diradamento. Il trattamento è solo leggermente fastidioso può essere effettuato ambulatorialmente e dura circa 1 ora.
 Il PRP, grazie ai fattori di crescita, stimola la rigenerazione del bulbo del capello stimolando le cellule staminali dotate di recettori per tali fattori. La stimolazione di queste cellule induce una biostimolazione dell’attività metabolica del follicolo, con una conseguente produzione di nuovi capelli.

Si assiste ad un aumento dei capelli in fase anagen e soprattutto un miglioramento del trofismo dei capelli che diventano più forti e più spessi.
 Il trattamento non impone nessuna limitazione della vita sociale che può essere ripresa subito dopo.


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